Ciao Nome,
Come va? Il caldo è arrivato e con lui anche la stagione dei concerti estivi. Come vi avevo già detto, il 28 maggio scorso sono stato a vedere i Die Toten Hosen a Milano; bel concerto, con Campino che cominciava con un discorso in inglese e poi dal nulla passava al tedesco. Beh, almeno hanno fatto Azzurro, sono molto soddisfatto. Ieri (NDR 16 giugno 2026) sono stato invece a vedere i Kneecap: vi dico solo che hanno fatto fare un intervento dal palco ad un rappresentante del Collettivo dei Portuali Genovesi in occasione di uno sciopero per dire no al traffico di armi nel porto di Genova. Chiusura del concerto? The Recap e infine Bella Ciao.
Underground Radar va avanti e per questa stagione si fermerà alla ventesima puntata, ripartiremo poi a settembre con tante nuove idee. Le registrazioni delle puntate ora sono raggiungibili su podcast.metazoa.it con le scalette delle puntate (formattate male, abbiate pazienza). Nella quindicesima puntata ho avuto il piacere di avere in studio Andrea Corso, amico di vecchia data che attualmente gira il mondo con Wind Rose e Nanowar of Steel come Light Designer.
Ultima cosa, domenica 21 gennaio Metazoa sarà allo Stringa Fest che si terrà alla Palestra Popolare La Fontina, a Ghezzano, Pisa. Se passate saremo lì con tutte le uscite di Metazoa Records, le zine e altre amenità; più info sul profilo Instagram del Fest.
Bene, ora possiamo andare con un pò di musica.
I Samavayo e gli Alunah hanno unito le forze ed hanno pubblicato uno split uscito per Heavy Psych Records. Le due band, con influenze e stili diversi, si rifanno entrambe alla nicchia dello stoner/doom. Quello dei Samavayo però non è uno stoner rock classico: la band tedesca prende tantissimo dalla cultura persiana e riesce sempre a creare della musica decisamente piacevole. In particolare Bavar, contenuto nello split EP Embers of Belief è costruito sulla base della sequenza di Fibonacci (Tool, avete sentito?) con un testo in persiano ispirato da un poema di Siavash Kasraie. Ascolta qui.
Suoni distorti, grezzi, quasi un hardcore digitale. Qui arrivano Julia Louise Knifefist & Glockteau Twins, che ci propongono Twin Reapers, un EP di 4 tracce che durano a malapena 5 minuti. In questo breve lasso di tempo, creano dei brani che loro stessi distruggono, un ascolto che non consiglio a chi ha le orecchie non abituate a sonorità del genere. Ascolta qui.
Non è la newsletter di Metazoa se non c'è qualche ascolto "strano". Già tempo addietro vi consigliai qualcosa dei Meridian Brothers, duo colombiano che propone una cumbia sperimentale; il mese scorso è uscito un album collaborativo con il dj e produttore Mexican Institute of Sound, dal nome Ruido Tovar. Un disco che fonde lo stile elettronico del produttore messicano alla sperimentazione e cumbia del duo colombiano; ospite speciale di questo disco è Beck, che in Ritmo Babilonia e Cumbia Beckiana fonde il suo stile inconfondibile a quello centro e sud americano. Ascolta qui.
Ultimo consiglio degli ascolti recenti è Big Crystal Dreams dei Parlor Walls, duo formato da Alyse Lamb & Chris Mulligan, che ci offre un misto tra noise rock, post-punk, post rock e anche altre influenze. Ascolta qui.
Mi sono ascoltato il nuovo dei Converge "Hum of Hurt", bel disco ma ho preferito Love Is Not Enough, anche se la title track è decisamente interessante.
Hardcore punk dal Marocco? Ci sono le Taqbir con il loro omonimo disco. In questo periodo ho scoperto Ozone Dehumanizer, che fa un hardcore rap con influenze black metal. Ho scoperto anche i 66cl, cantato sempre sullo stile rap ma con basi più punk e ska; vi lascio Siberia.
A presto,
Rezna
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