Ciao !
Ci siamo, con una discreta (quasi) puntualità la seconda newsletter è arrivata!
Prima di cominciare con i 4+4 dischi di questo mese, ti volevo aggiornare sui progressi che sto compiendo nella gestione dell'infrastruttura di invio mail.
Come ti spiegavo nella scorsa mail, questa newsletter viene inviata tramite Listmonk, un software open-source installato direttamente su un server che ho in casa. Esatto, perché ho spostato il database dal mio pc ad un server che mi sono configurato in autonomia (ovviamente con l'ausilio di diversi tutorial su YouTube) e devo dire che nonostante alcune cose che non funzionano, tutta la configurazione è stata molto soddisfacente!
Ovviamente ci sono delle cose che non funzionano, che sono:
Quindi, se stai leggendo questa mail perché ti è stata inoltrata oppure hai effettuato l'iscrizione a partire da questo invio, oppure non vuoi più ricevere questa newsletter, rispondi a questa mail oppure scrivi ad info@metazoa.it e provvederò ad inviarti la mail passata oppure a soddisfare le tue richieste.
Dopo questo preambolo, possiamo cominciare!
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I Postcards sono un trio di Beirut, in Libano. Una band che si definisce dream-pop e shoegaze, ma a mio avviso c'è molto di più; il pezzo con cui li ho conosciuti è Dust Bunnies e richiama molto un'atmosfera grunge. Nel complesso, il disco ha un'aura "sognante" ma anche rabbiosa. Le situazioni che affligono le persone che vivono in Libano e nelle zone tormentate e martoriate dal governo israeliano sono centrali in questo album, uscito il 28 marzo 2025. Molto interessante e coinvolgente. |
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Se fosse stato per il nome della band non avrei ascoltato questo disco, ma fortunatamente l'ho fatto! Questo disco probabilmente è il secondo ascolto più interessante di questo mese. I Ciao Kennedy sono cinque amici d'infanzia di Brussels (Belgio). Nel loro primo LP mescolano jazz, post-rock ed elettronica, creando il loro sound unico a appassionante. A parte poche eccezioni non sono un fan del jazz, ma quando gli artisti sperimentano e raggiungono un risultato del genere, non posso che stare zitto ad ascoltare e apprezzare il risultato. |
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Il debutto di Mama Lior instilla molta curiosità: DJ e producer di base a Berlino, è parte del collettivo Femme Bass Mafia. Mama Lior si presenta al pubblico con In My Head: 4.33" di bassoni e breakbeat a 140 bpm. Nonostante sia solo una singola traccia questo è un inizio di buon auspicio da parte della producer berlinese e, se le basi sono queste, non vedo l'ora di sentire altre cose che escono dalla sua testa. |
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Dopo queste quattro uscite del mese scorso passiamo ad altre quattro cose meno recenti ma comunque interessanti.
Ogni fine anno, comincio ad ascoltare la lista dei 100 migliori dischi usciti durante l'anno che pubblica Rumore sul numero di dicembre. Nel numero 395 uscito a dicembre 2024, alla posizione 38, c'è un disco che ho ascoltato tantissimo. Non mi interessano le classifiche, ascolto tutta questa musica perché almeno mi riesco a recuperare tante cose che mi sono perso e che meritano come Nilufer Yanya: una voce delicata, contornata da un pop/grunge in stile inglese che rende tutto più interessante. Altamente consigliato.
La simpatica etichetta Trovarobato ha sede a Bologna e nasce per dare adito all'attività dei Mariposa. Si espande, e durante la sua esistenza tratta musica molto interessante, come ad esempio Iosonouncane, Musicaperbambini, Daniela Pes, So Beast e tantissima altra roba. Nel 2024 esce Dungeon Clash Tournament, che prende le sembianze di uno di quei giochi picchiaduro 1vs1 tipo Street Fighter. Nelle 8 tracce in cui ogni artista ne ha invitato un'altrə per fare un feat, il livello 7 (o traccia numero 7) mi ha colpito molto: Pipya, in collaborazione con TRRMA', produce una traccia con ritmi spezzati, un mix tra breakbeat e bigbeat che richiama un sano headbang.
Conoscete i Tame Impala? Why Won't You Make Up Your Mind è uno dei pochi pezzi dell'artista australiano che riesco ad ascoltare in loop. Questo rework fatto da Erol Alkan è uno dei pezzi che non manca mai ogni volta che devo fare un djset: sonorità leggere ma coinvolgenti, che uniscono bene lo stile leggero di Kevin Parker al talento del producer britannico, che con i suoi rework e remix riesce ad aggiungere sempre qualcosa ai brani senza togliere il loro appeal originale.
Ho conosciuto i ragazzi del Ghost City Collective nel 2016, quando Daniele, uno dei fondatori del PUM decise di invitare questo collettivo al nostro festival a Pisa. Abbiamo trovato una realtà decisamente interessante, che da 10 anni continua a spingere dal basso musica di una qualità incredibile. Nelle prossime mail vi proprorrò qualche altra loro uscita, ma oggi accontentatevi di un pezzo che ascolto da anni e non mi è mai venuto a noia: No-oN viene così definito da un avventore su Bandcamp: "I usually hesitate to say what inspired an artist, but this is almost like LORN, Joy Division and Trent Reznor had a baby called No-oN"; devo dire che concordo decisamente con lui.
Bene, anche oggi siamo giunti alla fine delle 4+4 uscite/consigli per aprile. Il prossimo appuntamento è per i primi di maggio e ovviamente, se avete domande, dubbi o consigli non esistate a rispondere a questa mail! Spero di riuscire ad aggiustare le tre cose che non funzionano in questo mese, in modo da rendere il tutto più fruibile ed autonomo anche per voi.
Intanto vi auguro un buon inizio di settimana pieno di musica.
A presto,
Rezna
